Il gruppo liturgico

La presenza di un Gruppo liturgico nella comunità parrocchiale nasce dunque dalla necessità di realizzare celebrazioni che esprimano efficacemente il senso comunitario della liturgia.
Infatti “Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa, che è “sacramento dell’unità” (…). Perciò tali azioni appartengono all’intero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano; ma i singoli membri vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della partecipazione effettiva” (Sacrosanctum Concilium [SC], n. 26).
“Ogni comunità avrà modo di promuovere al suo interno la formazione di gruppi liturgici per la preparazione e l’animazione delle celebrazioni soprattutto quelle domenicali e delle feste più importanti” (“Il rinnovamento liturgico in Italia” 21 settembre 1983).
Il Gruppo quindi esprime l’esigenza della comunità parrocchiale di prepararsi nel modo migliore alle celebrazioni. Per questo il gruppo cura la formazione dei suoi membri.
Poiché il gruppo costituisce una struttura comunionale per la preparazione e la realizzazione delle celebrazioni, in esso convergono oltre ai presbiteri, tutti coloro che direttamente e indirettamente sono coinvolti nella liturgia: diaconi, accoliti, ministri straordinari dell’eucaristia, ministranti, lettori, salmisti, strumentisti, coristi, incaricati per il riordino e le pulizie della chiesa. Ed infine alcuni rappresentanti dell’assemblea.

